Letture di mare, una scelta

Antonino Rallo, rivisto luglio 2009

Forse la più bella lettura di mare è "L'isola del tesoro", di Robert L. Stevenson. A Bristol, in King Street, dal 1664 c'è  il "Llandoger Trow", la taverna  dove l'autore scozzese soggiornò tre mesi parlando con i marinai, pirati , trafficanti di schiavi e varia umanità che la frequentavano. Il personaggio di Long John Silver (che nel romanzo, guarda caso, gestiva pure una taverna a Bristol) è uno dei più riusciti della letteratura di mare. Attenti alle traduzioni. Quella della BUR, che tra l'altro ha una bellissima introduzione di Giorgio Manganelli, mi sembra piuttosto approssimativa, a volte. Una versione originale in inglese è pubblicata dalla Giunti.

" I Viaggi di Ulisse" di Girolama Sansone (Corrao, Trapani, 2005), è un viaggio bello e stimolante  sulle orme di Samuel Butler,  che a fine ottocento sparigliò tutte le carte degli studi omerici relativi all'origine dell' "Odissea". L'autore inglese non solo  affermò che l'opera omerica  era ambientata nella Sicilia Occidentale, ma che addirittura era stata scritta da una donna trapanese.  Sansone ha il merito di aver tenuto conto di quanto di nuovo è emerso sull'argomento negli ultimi anni e di aver fatto una precisa e allo stesso tempo godibile ricognizione del territorio trapanese, dando una centralità nuova all'arcipelago delle Egadi. Per la prima volta anche la più piccola e selvaggia isola dell'arcipelago, Levanzo, ha un suo ruolo preciso nella suggestiva ipotesi  geografico-letteraria  formulata da Samuel Butler e perfezionata in maniera convincente da Sansone.

"Corallari", di Ninni Ravazza (Magenes, Milano, 2004) è un libro che si legge tutto d'un fiato. E' la narrazione "in presa diretta" di un fatto straordinario successo a 70 miglia a ponente di Tràpani, alla fine degli anni '70, quando la scoperta di un ricco banco corallifero fece accorrere nella sonnacchiosa (ma non troppo, come leggerete...) città costiera siciliana decine di subacquei da tutte le parti d'Italia e d'Europa. Un vero e proprio Klondike nostrano, sinora accuratamente celato dai protagonisti. La prosa di Ravazza è piacevole e leggibile, ed alterna in maniera sapiente situazioni ruvide ed estreme a qualche citazione appropriata di autori di mare come Samuel Coleridge. Altro titolo possibile:"Appunti sulla marineria trapanese. Con bombole".

Ispirandosi in parte all'Isola del Tesoro, Bjoern Larsson ha scritto un romanzo bellissimo:"La vera storia del Pirata Long John Silver"(Iperborea, Milano,1998). Si tratta di un vero e proprio trattato romanzato sulla pirateria. Imperdibile.

Un testo originale, intriso di mare di vento e molto altro è "Oceano Mare"   di Alessandro Baricco, autore del geniale "Novecento", ambientato su una nave passeggeri. Dal testo, che offre una lettura veloce e allo stesso tempo ricca di suggestioni, è stato tratto il film "La leggenda del pianista sull'oceano" di Giuseppe Tornatore.

"Levantazzo", di Antonio Mallardi,(Sellerio, Palermo, 1996) è un bel libro sui pescatori delle Tremiti.Quasi introvabile, per me è la versione peschereccia ed aggiornata dello splendido "Gente di Mare" di Comisso. In Levantazzo si scopre che pescare non vuol dire semplicemente acchiappare pesci. 

Un altro testo interessante ha come titolo "Trattato generale dei pesci e dei cristiani" di Mario Genco( Prova d'Autore, Catania, 2003). Parla di pesci e di pescatori, attingendo alla memoria collettiva di una remota isola siciliana, Marettimo, patria di pescatori che si sono fatti onore perfino nelle fredde acque dell'Alaska. Il "Trattato" è scritto con la passione folligna di chi in mare ci ha bazzicato: poco o molto, ma ci ha bazzicato. E allora le parole escono saline e pazzarielle, febbricitanti e magari concitate; ma sempre maledettamente precise.

Di Herman Melville vi suggerirei un libro poco noto, ma non per questo meno avvincente: si intitola "Benito Cereno" ed è un vero e proprio thriller ambientato su una nave negriera. L'ho letto in inglese; provate a vedere se esiste una versione in italiano.

De 'Il vecchio e il mare', di Hemingway, e' consigliabile, per chi ha la possibilita' di leggere la versione il lingua originale,'The Old Man and the Sea ', un tascabile edito da Triad Grafton (gruppo Collins).

Chi ha collezionato i sette libri di mare offerti qualche anno fa come allegati dall' Unita', non perda l'occasione di leggere (o rileggere) 'Tifone', di Joseph Conrad. Il testo e'corredato da una intelligente quanto godibile presentazione di Valeria Vigano' che affronta , tra l'altro, il tema - sicuramente degno di approfondimento - dei rapporti tra i marinai e le loro donne.

 E sempre una donna e' al centro de 'L'ultimo scalo del Tramp Steamer', di Alvaro Mutis (Adelphi), storia di un triangolo impossibile tra un capitano, un' ansimante carretta, e l'armatrice della stessa. Uno dei pregi del romanzo e' di gettare un po' di luce nel mondo spesso losco e spregiudicato degli armatori che prediligono le bandiere ombra. Una piccola nota: quando il traduttore usa le parole 'tribordo' e 'babordo'- buffi termini obsoleti in genere incomprensibile agli stessi naviganti- vuole semplicemente dire 'dritta' e 'sinistra'.

Nello stesso vezzo e' incorso il traduttore del bel libro illustrato- per ragazzi di tutte le età- della De Agostini 'Barche e Navi ', che si avvale spiegazioni chiare sul mondo delle navi e di una ricchissima dotazione di immagini fornite dal museo marittimo di Greenwhich.

Di argomento marittimo e' l'unico romanzo di Edgar Allan Poe 'Le avventure di Gordon Pym'(Oscar Mondadori), un emozionante viaggio senza ritorno in cui l'autore ogni tanto si dilunga nel dare improbabili coordinate e informazioni di carattere nautico frutto delle sue ricerche nelle biblioteche di Baltimora.

Anche Conan Doyle, conosciuto al grande pubblico per le gesta di Sherlock Holmes, scrisse di mare: sono suoi i bei racconti apparsi negli 'Oscar' col titolo 'Racconti d'acqua blu'.

Sempre negli 'Oscar' si trova 'Il mare e le sue leggende' di Alberto Mari e Luisa Rubini, un viaggio nelle leggende antiche e odierne, mediterranee e nordiche, aventi come sfondo il mare. Diverse pagine sono naturalmente dedicate all'Olandese Volante e al suo vascello, una delle cui ultime apparizioni fu registrata nel mare delle Falkland nel 1914, prima di una terribile battaglia navale tra inglesi e tedeschi.

Ultimo ma non ultimo in questa rassegna di libri di argomento marino e' 'Gente di mare', di Giovanni Comisso (Rizzoli), una serie di racconti ambientati tra i pescatori e i marinai di Chioggia tra le due guerre. Narrano di un mare duro, visto da dentro, frutto delle esperienze dello scrittore a bordo delle barche a vela che facevano la spola tra il porto veneto e la Dalmazia. Una Dalmazia povera ma come sempre accattivante, ignara delle dure prove che la attendevano durante la guerra tra serbi e croati nell'ultimo decennio del secolo passato.

 

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